Shraddha

Dopo essermi esercitata per più di metà della vita a lasciar andare il controllo, le unghie, i muscoli e persino un eccesso di volontà sui risultati di ogni cosa, cioè dopo essermi esercitata ad arrendermi, ad arrendermi in alto, il 9 maggio 2020, durante la pandemia da Covid19, sono rinata con il nome spirituale di Shraddha.
SHRADDHA, devozione: rappresenta il principio attrattivo dell’amore il cui dovere è di riportare la creazione a Dio. Sentito dal devoto come Shraddha, o devozione per Dio, è un’attrazione intrinseca del cuore nel desiderio di conoscerlo. Muove il devoto all’azione spirituale e sostiene il suo sadhana (pratiche spirituali). Shraddha è spesso tradotto come fede; ma è più precisamente definito come l’inclinazione o la devozione naturale della qualità del cuore a volgersi verso la sua Sorgente, e la fede è parte integrante dell’arrendersi a questa attrazione. La creazione è il risultato della repulsione, un allontanamento da Dio, un’esternazione dello Spirito. Ma inerente alla materia è la forza di attrazione. Questo è l’amore di Dio, una calamita che alla fine tira indietro la creazione. Più il devoto è in sintonia con esso, più forte diventa l’attrazione e più dolci sono gli effetti purificanti della devozione divina dello yogi.
La Scienza sacra, Sri Yukteswar