ESERCIZI D’AMORE – testimonianze

Le persone sono tutte diverse, tutte diverse le vite, le circostanze e i modi di reagire a ciò che accade dentro e intorno. Ognuno fa storia a sé, eppure, eppure… esistono nuclei profondi che sono simili per ciascuno: tutti cerchiamo amore, per esempio, e gioia, in forme diverse forse, ma qualcosa che illumini lo sguardo e allarghi il respiro, tutti ci domandiamo al fondo le stesse domande eterne: chi sono? Qual è il senso? Cosa posso fare per essere felice e rendere felici gli altri? Qualcuno lo fa con timidezza o oscurità, qualcuno invece con puntiglio, il passo da viandante e l’animo da esploratore. Mi pare che Giulia Calligaro sia di quest’ultima specie: una ricercatrice che si pone domande partendo da se stessa – il limite del nostro particolare corpo, delle nostre peculiari reazioni – ma che possono valere per ognuno. Le sue riflessioni non hanno la pretesa di essere risposte univoche e valide in assoluto, né vie da seguire per forza. Sono invece scintille di qualcosa di profondo che una persona ha sperimentato su di sé e queste scintille hanno preso la forma di brevi, intense riflessioni scritte sul senso del nostro comune destino di esistere, amare, affrontare la paura e la morte, attaccarci alle cose e agli altri esseri troppo o troppo poco, sul comune desiderio di libertà e di felicità, di un angolo di pace in un mondo competitivo e veloce in cui il tempo per quella cosa che qualcuno chiama “spirito” e qualcun altro “anima” e qualcuno come vuole, sembra non esserci più. Nelle “meditazioni” di Giulia si può provare a ritrovare anche per sé quel tempo necessario, sempre più necessario per tutti: da sé si parte per incontrare il mondo, ma quando non hai mai cercato o trovato il tempo per incontrare te stesso, al mondo chi porti?

Simona Vinci, scrittrice

È come se ogni frase distillasse la parte segreta di chi legge. Interpellasse il suo cuore. Che può aprirsi o restare chiuso. In ogni caso, il gesto di scrivere queste pagine è l’inizio di qualcosa che ci parla di amore e di libertà. Della nostra maturità guadagnata come cura alla sventatezza dei tempi che ci è dato vivere. Le parole non aggrediscono, né accampano un dominio. Escono come esce il respiro. Basta assaporarle perché il loro miele ci rammenti dove si trovi il vero nutrimento.

Antonio Gnoli, giornalista di La Repubblica

 Mi esercito all’amore da sempre, sentendomi ancora sempre troppo piccola per lasciarlo entrare, per lasciarlo andare, per riconoscerlo, per accoglierlo, per darlo, per ringraziarlo. In questa lotta sghemba i pensieri di Giulia Calligaro mi stanno accanto. È una sorella che cammina un po’ avanti nel sentiero. Mi indica i punti scoscesi, come mettere i piedi per non farsi male, come prendere il fiato e romperlo quando è necessario. Toglie le spine dalle piante che pungono troppo e mi insegna nuove specie e nascite. Lei, come me, come noi, non ha risolto l’amore, ma ne fa questione di vita e lo attraversa con coraggio e apertura. Esercizi d’amore è il suo diario spirituale. Un quaderno di appunti da tenere lì, da aprire, da sporcare. Un’altra anima con cui risuonare.

Federica Fracassi, attrice

Leggere Giulia è un viaggio interiore meraviglioso, che dà subito la sensazione di essere a casa. È come leggere se stessi: le sue parole vanno dritte al cuore. Spesso mi sento toccata dalle sue stesse esperienze, sensazioni e discorsi interiori, e le sue parole danno pelle e voce a quel sentire. Tante volte il percorso spirituale è pieno di sfide, e sapere che non sei solo, fa sorgere una profonda gratitudine. Esercizi d’amore, così com’è stato Esercizi di felicità, ma forse con ancora maggior forza e pienezza, è uno specchio perfetto di ogni anima impegnata nella ricerca divina. Lo raccomando a tutti coloro che camminano nel mondo dello yoga e nella via del percorso verso il Sé Infinito. Grazie, Giulia, per essere canale, voce dell’anima, per molte altre anime.

Raquel Barros, insegnante di yoga e meditazione, ricercatrice spirituale nel percorso del kriya yoga

Giulia ha un apparire un po’ selvatico, a prima vista. In realtà è solo il velo di ciò che è rimasto dopo un lungo lavoro psicofisico sulla condizione di Felicità e adesso d’Amore. Leggendo le sue parole, immagino la profonda dolcezza e umanità che può nutrire la sua presenza. Immagino il fortunato conforto che possa donare a un compagno o a un’amica, anche nel silenzio. Immagino la devozione ai suoi allievi di yoga, amati come sutra. Ognuno depositario di una verità e lei, pagina per pagina, a tesserne la trama.

Guido Gabrielli, direttore di Yoga Journal

Forse alla fine è vero che l’amore va allenato ed esercitato. Allenarsi all’amore è non lasciare che quella parte di noi che spinge ad evolverci ritorni a frequentare i soliti luoghi noti, quelle ripetizioni che spesso non fanno altro che nutrire un “noi stessi” sfigurato dalla ripetizione, comodo e riconoscibile. Tanto riconoscibile da non farci più alzare e muovere per percorrere la strada che è fatta per portarci altrove. Ed è un Altrove umanissimo quello di Giulia, è un Altrove che parla di un continuo superamento di pensieri e azioni che ci accompagnano ogni giorno. E qualunque sia l’esperienza dell’autrice, scopriamo pagina dopo pagina una voce che inizia a valere per noi, un consiglio segreto e prezioso che colpisce la nostra intimità. Per questo è un libro utile. Ci porta in un luogo di noi che conosciamo ma che per qualche motivo, legato forse al tempo e alla paura, frequentiamo sempre meno: il luogo della comprensione. Comprendere è agire, e per questo il libro ha una sua poetica: è un medium, ci suggerisce di disincastrarci dalle nostre piccole macerie e di spostarci in zone con più luce per metterci più a fuoco anche se per questo bisogna fare uno sforzo. Ma fare uno sforzo all’interno di un miglioramento non è così male. Amare senza agire è una presa in giro. Qui ogni pagina si muove.

Tiziana Cera Rosco, artista e poeta

Giulia ha il dono di usare la penna come una pittrice: le sue parole sono morbidi tratti di colore su una tela, che incantano lo spettatore/lettore e lo lasciano migliore di come era. Ho amato molto i suoi Esercizi di felicità e l’ho tenuto a lungo sul mio comodino, traendo sempre nuova ispirazione da ogni pagina. E in questa sua seconda opera, ritrovo una Giulia ancora sorprendentemente cresciuta, capace di declinare l’amore in mille sfumature e soprattutto di tradurlo nella pratica yoga. Il suo modo di interpretare e spiegare ogni asana rende il miglior servizio possibile all’Ananda Yoga, svelando il significato profondo dietro a ogni posizione. Chi si accosterà allo yoga seguendo tale approccio non potrà che sentirsi trasformato dalla pratica e imparare ad amarsi di più, imparare a essere amore. Proprio come insegna Paramhansa Yogananda. Grazie davvero Giulia, di aprirci il tuo cuore e di condividere con tutti noi il tuo ispirante viaggio di evoluzione interiore.

Francesca de Luca, insegnante di yoga e danzatrice