La grandezza dimenticata

Qui le cose accadono veloci, veloci come il vento. In questo affaccio di colli stabili, che uno direbbe fermo, sottratto al tempo delle cose piccole, piccole come un cuore umano, i paesaggi interiori corrono, corrono come le nuvole nei cieli intorno ai temporali. Così ieri mi sembrava di aver avuto accesso a una verità grande: solo quello che rifiuti può farti soffrire, ma se sei aperto ad accogliere ogni cosa, a non volerla diversa da com’è, allora tutta la vita è meravigliosa e maestra di quello che ci serve a ogni passo.

L’avevo detto tante volte, ma ieri non era un sapere: erano cellule, battito del cuore e respiro. E spazio, tanto spazio per tutta questa immensa cosa che è stare al mondo. E oggi però ero già rannicchiata intorno alla mia luce interiore, piena di commozione per tutti gli sforzi di tutti gli esseri umani per essere felici, per tutte le sofferenze da cui non si riesce a trovare la via della libertà. Ciascuno a girare ancora e ancora dentro alla propria ruota di pensieri, di illusioni che ci mettono le dita sempre nelle stesse ferite.

E ho ritrovato in quello strato del vivere anche una me di non so quali vite, che ancora si aggira desolata, pronta ad inginocchiarsi per essere accolta e a tendere la mano per non ricevere il male. L’ho presa per mano e condotta sul prato. In mezzo alle cicorie, alle margherite fiorite per la seconda volta e ai petali gialli dei ranuncoli, trasformati in ali dai refoli d’aria. Insieme abbiamo guardato il cielo e scelto di sciogliere ciò che era teso, di farci portare e supportare dall’intelligenza della terra, senza chiedere più nulla.

E abbiamo pregato, non per avere qualche cosa in particolare, ma per essere pronte ad accogliere ogni cosa. E per essere tenute sempre salde a quel rampino di eternità da cui viene l’unica luce che indica la direzione del cammino. Per ricordare che dentro i nostri piccoli dolori che sembrano giganti, oltre le parti da mendicanti che recitiamo a turno nella vita, siamo Re e Regine di un regno dove le lacrime sono rugiada che fa crescere i fiori.


 

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