Amore passi e libertà

S. Valentino.

Non ci sono giorni banali in mezzo alla natura. Oggi, ad esempio, ha già iniziato e smesso di nevicare almeno sei volte, e in mezzo sono apparsi pezzi azzurri di cielo e zolle di luce con scintille magiche sui prati. Mentre camminavo affondando abbondantemente con le gambe dentro il manto bianco, cercavo di lasciar cadere i pensieri insieme ai fiocchi che mi punzecchiavano il viso, di sentire l’aria che mi attraversava completamente, senza  ostruzioni in nessuna parte di me tesa o resistente a quel che semplicemente c’era.

Volevo soprattutto ritornare vuota, nel giorno dell’amore, di alcune cose che stavano accadendo e che avevano annodato il modo naturale in cui invece da sola sa prendersi cura di sé la vita. Dopo un po’ che lasciavo depositare i pensieri, è venuta a galla una voce più pulita, meno vulnerabile. Per amore, proprio per amore, ho sentito, dovremmo lasciare libere le persone care, più o meno vicine, dall’esprimere opinioni sulle cose di noi su cui ancora non siamo certi. Ciascuno vede il sentiero dal filtro del proprio sguardo, e per quanto grande possa essere il bene che ci viene dedicato, il consiglio non potrà mai arrivare diretto al bersaglio come solo può quando abbiamo la pazienza di attendere che sia completamente calmo il nostro cuore.

Le risposte che ci aspettano sono un dialogo diretto tra noi e il Cielo, e non si può passare la chiamata a qualcun altro per paura di non capire bene. Bisogna solo stare lì, ad attendere la luce, il vuoto, l’unico ambiente che la verità può abitare. E poi difendere quel germoglio di vita che vuole crescere, tenendolo lontano da troppe conversazioni. Lasciare che metta le radici, innaffiare e concimare e poi al limite, solo dopo, indicare agli altri il fiore che è spuntato. Tutte le altre vie tolgono aria e forza a quel che ci sta venendo incontro, riguarda altre vite di altri, che non potranno mai essere completamente dentro quel disegno ineffabile che si sta tramando sotto alla terra della nostra esistenza.

E’ questo l’amore senza ombre che abita già in ognuno di noi e che sa scavare la strada dentro i momenti di buio, di oblio della perfezione che sta sotto alle nostre incertezze. Dovremmo fidarci di più di quel bisbiglio che sale alla gola, quando un raggio di sole colpisce la goccia che si stacca dai cristalli di un ramo.

 

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