direzione Paradiso

/Note a margine di una giornata che ce l’ha messa tutta per coprirsi di nuvole, ma in cui hanno vinto arcobaleni e sole/
E quando intorno a te ci sono ovunque lamenti e accuse, resisti, non cedere alle parole più facili solo per sentirti uguale: resta impudicamente luminoso, butta lì una ragione di felicità, una cosa almeno per cui si potrebbe migliorare in prima persona anziché fissare i torti altrui.
Quando resti al muro di risposte che non arrivano, di amori che non ricambiano, di vicinanze che si allontanano proprio quando ne avresti più bisogno: alza le spalle e volta la schiena, al tiro alla fune di chi è più forte puoi vincere semplicemente lasciando cadere il tuo capo della corda e facendo un grande salto in direzione libertà. L’azione giusta è quella sostenuta dall’universo, continui ostacoli raccontano strade errate o finite.
Quando senti che sei così cambiato che non reggi più il mondo che non cambia: prima di fare le valigie verso nowhere, vedi se nelle tue tasche trovi ancora qualche stella, se puoi contribuire a portare avanti anche di un solo piccolo passo chi ti sta vicino: è da lì e da ognuno che inizia la marcia che trasforma il mondo.
Quando tutti vanno dove possono essere visti meglio, tu vai dove sei felice di stare, e fidati: è lì che ci sono tutte le cose vere per te, e non hanno pronomi o foto di faccia, basta a loro la verità.
E questa è una meta che richiede una spina dorsale dritta e fatta di luce, il coraggio di pulire dentro di sé quello che si vorrebbe cambiare negli altri, la fiducia che tutto quello che arriva è fatto e serve proprio a te e va accolto e ringraziato.
Così, oggi, dal buio sono arrivata in Paradiso.