INNER YOGA, 3 workshop per farti del bene

Una posizione di yoga ha sempre due aspetti: uno attivo, uno passivo o ricettivo. Da un lato attiviamo l’asana per indirizzare l’energia in una certa direzione, dall’altro ci apriamo per percepire cosa si sta trasformando dentro di noi, e per ricevere gli effetti dell’azione. Una parte maschile, potremmo dire, e una più femminile. Una più Yang, una più Yin, come si direbbe spostandosi un po’ più a Oriente dell’India. In Occidente siamo molto propensi alla parte attiva, meno a quella passiva: che pure è il vero momento in cui quello che di noi deve emergere alla consapevolezza può affiorare.

Personalmente sono sempre stata una persona molto attiva, tuttavia, negli ultimi anni, e poi in particolare durante il lockdown, ho sentito  l’esigenza di andare più nel profondo. Di imparare dalla staticità e dalla calma: sia per dare più spessore alla mie pratiche di yoga, sia per progredire nella meditazione. Ho iniziato a preparare il mio corpo agli asana con tecniche di miodistensione dello Yin yoga, e a studiare con un bravissimo insegnante tecniche antiche di Yoga Nidra, o yoga del sonno per entrare poi in nuove dimensioni nella meditazione. I risultati sono stati ottimi, e ora vorrei condividerli.

L’autunno d’altro canto è la stagione Yin per eccellenza, in cui la natura si ritira al proprio centro, per avere nuovo vigore alla prossima fioritura. 

Ecco come nasce questa serie di 3 workshop, in cui propongo ogni volta una pratica di Yin Yoga di un’ora + un rilassamento profondo di Yoga Nidra di mezz’ora e poi pranayama e l’espansione finale in una breve meditazione. Un tempo tutto da dedicare a te stesso! In più i tre appuntamenti tracciano un percorso:

1 – osservazione di sé: CONSAPEVOLEZZA 10 ottobre
2 – cose pronte a cambiare: TRASFORMAZIONE 17 ottobre
3 – preparare i semi per il futuro: INTENZIONE (e uso del Sankalpa) 24 ottobre

Puoi farle tutte e tre o scegliere quella che è più adatta a te in questo momento. Le pratiche si terranno su Zoom dalle 10.00 alle 12.00 del mattino (sono 3 sabati) e sarà poi disponibile il file per la differita.

PER CHI SONO QUESTE PRATICHE: sono perfette per chi in questo momento si sente irrequieto, fuori centro, o confuso e non riesce a prendere una decisione, per chi ha tensioni fisiche, problemi di insonnia, per chi si sente rigido, ma anche per chi si sente flessibile ma vuole trovare nuovi spazi dentro il proprio corpo. Possono praticare anche donne in gravidanza, solo con l’utilizzo di alcune accortezze e varianti nelle posizioni a pancia ingiù.

BENEFICI e INDICAZIONI: le pratiche di Yin Yoga, diversamente da quelle più “Yang”, lavorano non tanto sui muscoli, che vorremo avere ben rilassati, ma sul tessuto connettivo (legamenti, tendini, fascia) e osseo, e sono molto salutari per rivitalizzarlo e portare via tensioni e dolori. Solo sono sconsigliate a chi abbia problemi cronici proprio a questo tessuto. Le pratiche di yoga Nidra non hanno invece nessuna controindicazione, e sono un viaggio veramente profondo verso nuove dimensioni. Ma di tutto questo parleremo a lezione più nel dettaglio.

COSA SERVE: saranno utili alcuni supporti per raggiungere il rilassamento nella posizione e per vivere l’esperienza con rispetto per il proprio corpo, fino al giusto limite. Consigliati sono, oltre al materassino, un mattoncino (va bene anche un libro spesso), un cuscino da yoga, un bolster (ma va bene anche un guanciale), e una copertina o uno scialle caldo.

COSTI E ISCRIZIONI: il costo di tutto il percorso è di 39 euro, oppure 15 euro a pratica se le prendi singolarmente. Se vuoi fare anche tu questo viaggio nella tua dimensione interiore, puoi iscriverti facendo un bonifico all’IBAN IT16S0335901600100000156859 della ASD Yogananda’s Angel, e poi inviando copia a giulia.castellazzi@gmail.com, in cc giulia.calligaro@fastwebnet.it per la ricevuta. Riceverai i link Zoom e i file via mail.

Iniziamo l’autunno insieme. Vi aspetto!

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Giulia

La mia più grande fortuna è stata quella di non realizzare i sogni che avevo da bambina, in un piccolo paese del Friuli: la vita ha avuto più fantasia di me. Non avrei mai pensato di studiare letteratura, poesia, teatro a Padova, Parigi, Pavia e poi di viverle con i protagonisti. La scrittura era una passione segreta ed è diventata il mio lavoro, negli ultimi undici anni per i periodici Rizzoli. Da dieci mi occupo anche di comunicazione per il teatro. Mi si trova spesso con la valigia in mano e tappetino da yoga sotto braccio: mete preferite Sud America, Africa, Sud Est asiatico dove faccio reportage sociali. Ultimamente anche in India, dove ho trovato uno dei luoghi che chiamo casa. Case sono per me posti in cui l'anima respira: tra questi ci sono sempre le mie Dolomiti, certi colli dell'Umbria e il mio divano a Milano.

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