Before the beginning

Nearby is the land they call life,
you will know it by its intensity.
Rainer Maria Rilke

Qualche volta si conosce già il finale delle cose che iniziano, eppure bisogna pazientare che la vita faccia tutti i suoi passi, e che chi deve essere informato lo sia, che sta per iniziare il viaggio. In certi istanti numinosi si apre una luce dentro la vita, è come se tutto venisse elevato e reso chiaro, tutti i nodi e le cose  che impigliano rivelassero improvvisa piccolezza davanti allo sguardo fatto potente.

Mi prende una così grande fame di poesia certi giorni: è il luogo in cui trovo sempre riparo, quando non so più dove sia casa, quando cerco una famiglia tirando solo i fili del cuore. Mi sembra così strano di essermi fatta dare a lungo scacco dalle cose meccaniche dell’esistere, dai numeri e da tutte quelle catene che rendono stretto il respiro. Mi sono incontrata oggi per la prima volta.

Oltre le parole dette un giorno da persone a caso, per caso entrate nella mia vita, per disegni beffardi del destino. Parole a cui ho creduto, che ho fatto diventare pensieri e poi realtà e verdetti da cui non riuscivo più ad uscire. Si sono spezzati gli incantesimi, mi sono trovata fuori da tante prigioni, ho visto le cose grandi che non ho ancora fatto. Ho iniziato a piegare quello che serve per il resto della mia vita.

Ho salutato la straniera che guardava allo specchio, un volto di me rimasto ghiacciato in vecchie fotografie, con il sorriso teso e la paura di non bastare, la paura di parole pesanti che non capivo. Di là del telefono cercano ancora di trattenermi con le solite scuse. Preparo piano le valigie, metto insieme bellezza e terrore: ho accolto tutto di me, mi prendo per mano, attraverso la notte che resta. Se la luce  non è un abbaglio, è l’inizio di un giorno nuovo.

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Giulia

La mia più grande fortuna è stata quella di non realizzare i sogni che avevo da bambina, in un piccolo paese del Friuli: la vita ha avuto più fantasia di me. Non avrei mai pensato di studiare letteratura, poesia, teatro a Padova, Parigi, Pavia e poi di viverle con i protagonisti. La scrittura era una passione segreta ed è diventata il mio lavoro, negli ultimi undici anni per i periodici Rizzoli. Da dieci mi occupo anche di comunicazione per il teatro. Mi si trova spesso con la valigia in mano e tappetino da yoga sotto braccio: mete preferite Sud America, Africa, Sud Est asiatico dove faccio reportage sociali. Ultimamente anche in India, dove ho trovato uno dei luoghi che chiamo casa. Case sono per me posti in cui l'anima respira: tra questi ci sono sempre le mie Dolomiti, certi colli dell'Umbria e il mio divano a Milano.

2 thoughts on “Before the beginning”

  1. Grazie anche per questo testo che tra il dire e non dire dice tanto, che tra il chiaro e il misterioso si rivela mistico, che tra dolcezza e fermezza mi suona giusto. Trovo che le tue parole siano spesso lenitive. Aspetto il prossimo con serena attesa…

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