La preghiera della gratitudine
In questi giorni strani, ogni tanto si sente qualcuno dire… quando tutto ritornerà alla normalità… quando ripartiremo… Penso che se solo ri-cominceremo, se tutto ritornerà come prima, avremo sprecato una grande opportunità, vanificato il dolore di molti.
 
Quello che mi si fa più chiaro ogni giorno è che, riducendo il numero di interferenze nel nostro stato naturale, lo sguardo interiore si fa più acuto. Si ha di nuovo la possibilità di vedere quante cose semplici e meravigliose, di cui non sentivamo più il sapore, supportino la nostra vita. Quanto, spegnendo il mondo esteriore, si possa accendere quello intimo, dove c’è uno spazio molto più grande di quanto pensassimo per ogni cosa e per ogni situazione.
 
Ieri mi sono ritrovata ad inginocchiarmi in un moto di commozione per i frutti della terra che si offrivano al mio pranzo. Trovo ogni sera, in quell’unica stella e nel sottile sorriso della luna che spuntano dal balcone, l’intero firmamento. Ho ringraziato questa mattina il risveglio che anche oggi mi ha trovato sana, nel mio comodo letto. Ho ringraziato per tutte le voci care, da tutto il mondo, di cui sento più terso l’amore. Ho toccato il terriccio delle mie piccole piante di città come un bosco intero.
 
Dire GRAZIE tante, tante volte al giorno è diventata la mia preghiera, il dialogo con la vita. La guarigione da tutto quello che era ammalato ben prima di tutto questo.
 
Grazie, grazie e ancora grazie.

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