Cenoni

Oltre quel che mettiamo nel piatto, è molto importante anche quel che serviamo alla mente (e al cuore). Con quali discorsi accompagniamo i bocconi, se partono da pensieri anche loro in festa, o magari fanno la guerra e distruggono. Se sono il party del giudizio e del lamento, o battono la strada ai sogni e riservano silenzi per ascoltare davvero. Sono importanti poi le parole della nostra dieta quotidiana, quelle con cui nutriamo i nostri progetti: se anche loro stanno progettando con noi o ci stanno invece sabotando e affermano il contrario di quel che vorremmo fare.

E sono fondamentali le frasi con cui parliamo di noi e a noi stessi: perché così scegliamo quali parti mettere in luce e creiamo i solchi su cui inevitabilmente correrà la nostra vita e il nostro umore. Se prediligiamo le parole stese che dicono tutto quello che non va, tutto quello che in noi congiura per fare passi indietro nella notte, o se selezioniamo tutto quello vuole aprire spazio al meglio.

È come fare ginnastica: si tonificano solo i muscoli che alleniamo. Tutto quello che duole ci sarà ancora e non è questione di non dare ad ogni cosa la giusta attenzione: si tratta di scegliere la direzione e con pazienza trasformare, illuminare, comprendere, attraversare. Non ci si accorge quanto si determina la propria vita parlando, perché si fanno pochi passi ogni giorno, ma dopo anni ci si trova lontani nell’orizzonte che si è coltivato, qualsiasi esso sia. E se è quello che ci fa stare bene e dove sono richieste le parti migliori di noi, c’è pure il rischio di essere felici.

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Giulia

La mia più grande fortuna è stata quella di non realizzare i sogni che avevo da bambina, in un piccolo paese del Friuli: la vita ha avuto più fantasia di me. Non avrei mai pensato di studiare letteratura, poesia, teatro a Padova, Parigi, Pavia e poi di viverle con i protagonisti. La scrittura era una passione segreta ed è diventata il mio lavoro, negli ultimi undici anni per i periodici Rizzoli. Da dieci mi occupo anche di comunicazione per il teatro. Mi si trova spesso con la valigia in mano e tappetino da yoga sotto braccio: mete preferite Sud America, Africa, Sud Est asiatico dove faccio reportage sociali. Ultimamente anche in India, dove ho trovato uno dei luoghi che chiamo casa. Case sono per me posti in cui l'anima respira: tra questi ci sono sempre le mie Dolomiti, certi colli dell'Umbria e il mio divano a Milano.

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