confronti con il tempo

Vedi, mi è servita metà della vita, prima di iniziare a capire il senso del disegno intero. E ora mi pare di aver perso così tanto tempo prima di iniziare a vivere davvero. Tutti quei dolori, quelle volte in cui non riuscivo che a continuare ad affondare la speranza dentro strade chiuse. E tutte quelle felicità da poco che ho aspettato.

A volte mi prende una fretta a rovescio, poi sorrido. Penso al Re del tempo, così infinitamente paziente, così preciso nel tessere la trama di ogni storia: cosa mai avrei potuto intendere oggi, se tutti quei dolori, quei passi in direzioni non mie non ci fossero stati? Anzi, è tutto talmente perfetto che mi vergogno per le mie misure umane, che non intendono l’eternità.

Così, oggi è iniziato l’autunno, ma di là del cerchio ci sono ancora infinite primavere.

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