illuminazioni
Solo oggi sono stata all’altezza di un vecchio dolore. E’ venuto a trovarmi stamattina, per dirmi che mi aspettava. Che avevo spinto tutto il buio nella luce per anni, ma lui era rimasto lì, ad attendere che fossi pronta a vederlo. E lo ero.
Ero finalmente pronta a comprendere che è tutto vero quello che mi ha tenuto dritta in questo tempo: che ogni sfida è un’opportunità e che non va presa in modo assoluto.
Lo stesso però ad ogni sofferenza si devono due risposte: quella alta che la decifra e la eleva, ma anche quella umana, che semplicemente riconosce il dolore e lo accoglie. E la prima non deve essere una scorciatoia per evitare la seconda: anche una volta che si riesca a stare nei significati più alti, è bene lo stesso prendere per mano la rabbia, la tristezza, la fragilità, la stanchezza, e persino il giorno in cui di alto non si trova nulla e si cade. Dare a loro respiro e vita.
Altrimenti solo l’adulto che è in noi cresce, la bambina resta indietro anche se non vogliamo più ascoltarne il pianto. Anzi il viaggio dalla terra al cielo diventa al limite una fuga, se il dolore non è stato veramente illuminato, cioè trasformato tutto in amore.

Commenti

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Altri articoli

Contenere in sé la bellezza

Questa mattina, prima di partire, mi sono seduta davanti al giardino della stanza che mi ospitava nel mio nuovo girovagare. A lato c’era tutta l’esuberanza […]

Read More…

La stagione bella

Vedi, oggi ti ho toccato talmente tanto con i pensieri, che non avrei parole da dirti e dita da darti, se fossi qui. Sei stato […]

Read More…

Riscrivi la tua vita

Ritiro di Yoga e coaching 2-4 luglio presso Centro Anuttara. Yogananda ha descritto la vita come un film cosmico: “Se vedessi cosa c’è dietro lo […]

Read More…