Esercizi di felicità, il libro

Questo blog nasce dopo una lunga militanza nelle segrete dei miei diari personali, con qualche punta di iceberg emersa nei Social. Ho iniziato a scrivere quando avevo quattro anni, e scrivendo mi sono salvata più volte la vita.

Amo più di tutto la poesia, anche quella che fa un fiore quando sboccia, e di questi ingredienti sono fatte le mie scritture: di natura, di ricerca della verità, di orizzonti lontani, di ritorno ai sorrisi incantati che avevo da bambina.

Ho cercato la purezza in tanti mondi incandescenti: li visitavo da giornalista perché ospitavano povertà a cui non siamo più abituati, e ho appreso invece molte lezioni d’amore che curavano qualcosa di spezzato dentro di me. Dopo aver conosciuto le espansioni di luce che seguono ogni dolore accolto, lo yoga è entrato nella mia vita a dare un ordine scientifico al mio viaggio interiore.

Ne sono stata catturata fino ad iscrivermi all’Accademia europea di Ananda yoga ad Assisi, dove si svolge una delle quattro metà della mia vita. Le altre tre sono a Milano, in Friuli, in India.

Ad un certo punto queste due perseveranze, la scrittura e lo yoga, si sono incontrate: il risultato è un libro, Esercizi di felicità, uscito ora per Ananda edizioni (http://www.anandaedizioni.it ), scritto in collaborazione con Jayadev Jaerschky, splendido maestro di yoga e direttore della Scuola di Ananda yoga, che abbina alle mie riflessioni intime, organizzate come un sillabario di stati d’animo dalla A alla Z, veri esercizi per coltivare la felicità.

Ecco, questo ho imparato fino a qui: che la felicità è una scelta, ed è un esercizio e un impegno quotidiano che dobbiamo a noi stessi e al pezzo di mondo a cui possiamo portare un contributo di luce. Quindi continuo ad esercitarmi.

Qui l’intervista fatta per Messaggero Veneto per la prima presentazione a Pordenonelegge, settembre 2017

https://www.facebook.com/messaggeroveneto/videos/10155089823273237/?notif_t=page_invite_accepted&notif_id=1505715029950806

 e qui alcune testimonianze sul libro:

Non tutti possono scrivere di felicità. Per qualcuno è un sorriso, per altri un tramonto, per certi un successo, per alcuni solo una parola. Giulia può, perché lei conosce tutto il dolore che comporta un attimo di felicità, e lo ha attraversato camminandoci dentro in punta di piedi nudi, osservando tutto, lasciando brandelli di sé, portandosi via un vestito ogni volta nuovo e pensieri ritrovati. Tutto il dolore che comporta un attimo di felicità, perché la felicità terrena è breve, ma torna, alla fine torna sempre. Va oltre la Terra.

Giorgia, cantautrice

La cosa che più mi ha sorpreso in questi Esercizi di felicità è come la profondità, la sensibilità, una cultura poetica strutturata riescano ad incontrare la semplicità e l’incanto. Ci sono tutto il bosco e il fresco del Friuli dentro questi passi che hanno attraversato il mondo e l’animo umano. E dove la vita ha graffiato, Giulia ha fatto crescere fiori. I fiori che sono rimasti stampati nei suoi giochi e nei suoi sogni di bambina, come se andare avanti significasse in realtà ritornare all’origine. La felicità è un esercizio di fedeltà alla verità, ci dice, e per praticarla bisogna fissare sempre la luce del sole che filtra nell’ombra del sentiero. A cercarla in grandi filosofie ci si perde, qui si sta bene all’altezza del cuore, all’altezza del prato.

Franco Branciaroli, attore

Il titolo non inganni: non si tratta di uno dei tanti libri di ricette di felicità. È invece la condivisione sincera, spesso commovente, di un percorso di crescita interiore, testimoniato con una scrittura vibrante, fatta di poesia e verità. Di sacro, anche, intinto nello stupore di un mondo naturale vicino alle radici dell’autrice. Strutturato, quasi per pudore, in forma di eserciziario dalla A alla Z, diventa dunque un viaggio per tutti nell’ostinazione di spremere la felicità possibile da ogni momento buio. Aleggia la fratellanza d’anima con figure di mistiche umanissime come Etty Hillesum e Simone Weil, con la poesia di Rainer Maria Rilke, con la nostalgia di purezza di Pier Paolo Pasolini. Le posizioni yoga di Jayadev Jaerschky e le ispirazioni di Yogananda aprono la porta a chi voglia fare concretamente questo viaggio nel profondo.

Piero Dal Bon, critico letterario


La felicità da Epicuro a Giulia Calligaro: alterne vicende, felicità piccole e grandi, fugaci o ben presenti. Mi interessa chi scrive di felicità, è una cosa che guardo da fuori, sia quando leggo, sia quando provo a scriverne anche io. L’importanza e la bellezza della scrittura di Giulia mi sembra che stia proprio in questo: aiuta a pensare che parlare di felicità e di amore significa già mettersi sulla buona strada, come se fosse una profezia che si autoavvera. E oggi forse è l’unico gesto sensato dire di sì alla felicità. Il resto sono giochi dell’ansia, sofismi della paura, mitologie del disincanto, capolavori della disperazione.

Franco Arminio, poeta e paesologo

Si può raggiungere l’anima dalla vita, dalle sue gioie e dalle sue sofferenze, e poi farla brillare attraverso il potere antico e sacro dello yoga. In questo libro, illuminato dalla saggezza di Paramhansa Yogananda, pratica e vita si stringono la mano e divengono parti di uno stesso cammino. La percezione sensibile di Giulia Calligaro e la pratica yogica e ispirata di Jayadev Jaerschky sono alleate nella ricerca di una felicità piena, quella felicità che ci appartiene per diritto divino di nascita e che lo yoga ci aiuta a ritrovare e a risvegliare in noi.

Wanda Vanni, Presidente della Federazione Mediterranea Yoga

Quello che più mi commuove, leggendo questi esercizi di felicità, è la loro sintesi, la semplicità. So quanto lavoro ci vuole per arrivare a esprimersi con poche frasi, per togliere invece di aumentare. Lo yoga asciuga i pensieri, li fa essenziali, visioni nitide. Yogananda dice: “Siate la bellezza del fiore e il fascino che si sprigiona da una mente pura”. Giulia si è trasformata. E Jayadev è accanto a lei: mi sembra di vederlo: ascolta la sua anima con gli occhi socchiusi e ci ricorda che tutti possiamo rovesciare l’albero della nostra vita, pensarlo con le radici verso il cielo.

Laura Marinoni, attrice e ricercatrice spirituale

Esercizi di felicità è l'ideale compagno di ogni giorno, per compiere un altro esercizio: quello di ricordare sempre chi scegliamo di essere nel mondo e chi veramente siamo al di là del mondo. La Poesia delle parole di Giulia, che svela i momenti in cui la sua anima ha fatto capolino dal cuore, diventano non solo una esperienza evocata al lettore, ma una esperienza che lui stesso può vivere, attraverso la saggia ed ispirante pratica del maestro Jayadev. Un manuale, un libro di bellezza e armonia, uno specchio per vedere la parte migliore di noi tutti.

Devika Camedda co-direttrice Scuola Europea di Ananda Yoga

Quello che hai in mano, caro lettore, è un libro scritto a quattro mani, sarebbe meglio dire a “due anime”, che nel loro percorso in qualche modo si intrecciano e si completano.
Da una parte i pensieri umani, profondi, poetici, di Giulia, dall’altra Jayadev che testimonia, con le sue parole ed il suo instancabile lavoro, che questa felicità è davvero per tutti. Che ci rivela anzi che esiste un sentiero che porta proprio là, un sentiero dove hanno camminato già grandi Maestri Spirituali. Un’immagine mi suscita questo libro: quella di un’acrobata, Giulia, che cammina sul filo delle emozioni, delle esperienze, della vita, della dualità… mentre Jayadev, con le chiavi dello Yoga, fornisce l’asta che dona all’acrobata stabilità e sicurezza.

Giacomo Campiotti, regista e ricercatore spirituale.