Riprendersi il proprio potere

All’improvviso ieri mi è stato chiaro quello che cercavo di dire da tanti giorni e quello che stava succedendo dentro di me: ero riuscita a riprendere il mio potere. Avevo riunito dentro al mio centro la capacità di scegliere, di decidere, di rispettarmi, e vedevo di nuovo chiara anche la strada da fare. Prima, invece, era tutto disordinato in una serie di vortici che cercavano come dita disperate risposte fuori di me, e questo mi aveva reso molto fragile.

Ho capito che in realtà io ho sempre considerato il potere come una cosa pericolosa, mentre è una meravigliosa e innata qualità dell’anima, dovuta alla sua natura divina. Solo del potere nelle mani dell’ego c’è da aver paura, perché può continuamente oscillare da una posizione di debolezza ad una di prepotenza. Ma ad un livello più alto, in quanto frutti della stessa sorgente creatrice, noi siamo potenti e a nostra volta creatori, e nulla sarebbe peggio che mortificare questa discendenza.

Per ignoranza, molto spesso, in una situazione che mi metteva in difficoltà, ho preferito fare la parte della buona: ovvero piuttosto ricevere un po’ di male anziché farlo. Forse perché ho una natura forte, e temo che se la usassi potrei ferire e per me è insopportabile sapere che qualcuno soffre per colpa mia. Ma all’improvviso ora ho compreso che questo non è un circuito virtuoso ma è un altro trabocchetto dell’ego e soprattutto non è verità.

Finché giochi nei ruoli di vittima o di carnefice, di mendicante o di superiore, non importa da che parte stai, sei comunque nell’illusione che spezza ogni cosa in polarità, e che ci lega l’un l’altra con una rete di catene che creano dipendenze. Solo al di là di questa dualità si può veramente fare il bene, cioè essere veri in quanto liberi. E questo accade se rimetti tutte le attese, la fiducia, l’ascolto, le azioni per proseguire nel tuo centro, nello yoga si direbbe nella spina dorsale.

Il risultato è che quando tu hai liberato te stesso dalle catene, liberi anche chi era incatenato nel gioco con te. Perciò questo potere alto è benefico ed è l’unica vera soluzione. Soluzione vera. Quando ti pare di non sapere più come uscire da una situazione, allora devi fermarti, respirare, pazientare finché tutta la tua attenzione non sia stata staccata da ciò che accade fuori, con la vera intenzione di capire ciò che invece è accaduto dentro di te. Allora arrivano le risposte e ogni momento e ogni sfida possono portare crescita.

 

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Giulia

La mia più grande fortuna è stata quella di non realizzare i sogni che avevo da bambina, in un piccolo paese del Friuli: la vita ha avuto più fantasia di me. Non avrei mai pensato di studiare letteratura, poesia, teatro a Padova, Parigi, Pavia e poi di viverle con i protagonisti. La scrittura era una passione segreta ed è diventata il mio lavoro, negli ultimi undici anni per i periodici Rizzoli. Da dieci mi occupo anche di comunicazione per il teatro. Mi si trova spesso con la valigia in mano e tappetino da yoga sotto braccio: mete preferite Sud America, Africa, Sud Est asiatico dove faccio reportage sociali. Ultimamente anche in India, dove ho trovato uno dei luoghi che chiamo casa. Case sono per me posti in cui l'anima respira: tra questi ci sono sempre le mie Dolomiti, certi colli dell'Umbria e il mio divano a Milano.

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