piccole meraviglie quotidiane

fiori di luglio

Pensavo di essere qui, ora, per aspettare l’inizio di qualcosa. Lo penso spesso: vivo completando i giorni che servono a preparare quello che deve arrivare. In questo caso il riposo, la sosta dei pensieri. E mi sorprendo invece ad essere felice in questa terra di mezzo, ad esserlo spesso nelle piccole cose che non ho previsto, che non ho preparato.

Sorrido di me, di questa abitudine difficile da smettere, di fare a fette la vita: dividerla nei momenti di festa e di salita, come se la gioia non potesse entrare inaspettata in un qualsiasi mattino, dalla finestra aperta portare un profumo di fiori.

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Giulia

La mia più grande fortuna è stata quella di non realizzare i sogni che avevo da bambina, in un piccolo paese del Friuli: la vita ha avuto più fantasia di me. Non avrei mai pensato di studiare letteratura, poesia, teatro a Padova, Parigi, Pavia e poi di viverle con i protagonisti. La scrittura era una passione segreta ed è diventata il mio lavoro, negli ultimi undici anni per i periodici Rizzoli. Da dieci mi occupo anche di comunicazione per il teatro. Mi si trova spesso con la valigia in mano e tappetino da yoga sotto braccio: mete preferite Sud America, Africa, Sud Est asiatico dove faccio reportage sociali. Ultimamente anche in India, dove ho trovato uno dei luoghi che chiamo casa. Case sono per me posti in cui l'anima respira: tra questi ci sono sempre le mie Dolomiti, certi colli dell'Umbria e il mio divano a Milano.

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