Messaggi da lontano

Messaggi da lontano

Ad un certo punto ieri ho pensato di non farcela, di non reggere il tuo peso appoggiato sul cuore. Ho avuto paura che mi schiacciassi il respiro, che non potesse più scorrere quieto il sentire. Ho desiderato di liberarmi di te, di liberarmi di tutto, di camminare leggera, con la mia vita che già spesso mi sovrasta.

Ma è stato solo un attimo, solo un silenzio mentre ti scrivevo, mentre ti attendevo. Poi ti ho risaputo. Ho rivisto la fantasia della vita, il ponte che unisce due vite straniere. E l’amicizia più vera: quella che non possiede, che non desidera, che cresce aiutando a crescere. Così siamo noi, amico lontano.

 

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Giulia

La mia più grande fortuna è stata quella di non realizzare i sogni che avevo da bambina, in un piccolo paese del Friuli: la vita ha avuto più fantasia di me. Non avrei mai pensato di studiare letteratura, poesia, teatro a Padova, Parigi, Pavia e poi di viverle con i protagonisti. La scrittura era una passione segreta ed è diventata il mio lavoro, negli ultimi undici anni per i periodici Rizzoli. Da dieci mi occupo anche di comunicazione per il teatro. Mi si trova spesso con la valigia in mano e tappetino da yoga sotto braccio: mete preferite Sud America, Africa, Sud Est asiatico dove faccio reportage sociali. Ultimamente anche in India, dove ho trovato uno dei luoghi che chiamo casa. Case sono per me posti in cui l'anima respira: tra questi ci sono sempre le mie Dolomiti, certi colli dell'Umbria e il mio divano a Milano.

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