pazienza

Una cosa che è profondamente cambiata in me è una nuova capacità di attendere, di vedere il fiore che c’è dentro il seme, e pazientare.
Un tempo avevo un istinto molto reattivo e se qualcosa entrava nella mia vita lo giudicavo immediatamente dalla sua distanza dalla perfezione, e poi mi scontentavo e mi pareva che nulla calzasse veramente i miei desideri. E cercavo di cambiare le cose, le persone, di plasmarle affinché avessero presto la forma che avrei voluto.
Ora, invece, apprezzo anche il processo di crescita di un rapporto, di un progetto, di un’amicizia. E c’è un’infinita libertà nel lasciar andare le cose dove naturalmente stanno andando e disponibilità a salutare quello che la natura separerà da me. E mentre le cose vivono, crescono, non c’è astio, e neppure preferenza.
Cammino con molta più sicurezza sulla mia strada, c’è fiducia che è lì tutto quello che mi è destinato.

Published by

Giulia

La mia più grande fortuna è stata quella di non realizzare i sogni che avevo da bambina, in un piccolo paese del Friuli: la vita ha avuto più fantasia di me. Non avrei mai pensato di studiare letteratura, poesia, teatro a Padova, Parigi, Pavia e poi di viverle con i protagonisti. La scrittura era una passione segreta ed è diventata il mio lavoro, negli ultimi undici anni per i periodici Rizzoli. Da dieci mi occupo anche di comunicazione per il teatro. Mi si trova spesso con la valigia in mano e tappetino da yoga sotto braccio: mete preferite Sud America, Africa, Sud Est asiatico dove faccio reportage sociali. Ultimamente anche in India, dove ho trovato uno dei luoghi che chiamo casa. Case sono per me posti in cui l'anima respira: tra questi ci sono sempre le mie Dolomiti, certi colli dell'Umbria e il mio divano a Milano.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *