pazienza

Una cosa che è profondamente cambiata in me è una nuova capacità di attendere, di vedere il fiore che c’è dentro il seme, e pazientare.
Un tempo avevo un istinto molto reattivo e se qualcosa entrava nella mia vita lo giudicavo immediatamente dalla sua distanza alla perfezione, e poi mi scontentavo e mi pareva che nulla calzasse veramente i miei desideri. E cercavo di cambiare le cose, le persone, di plasmarle affinché avessero presto la forma che avrei voluto.
Ora, invece, apprezzo anche il processo di crescita di un rapporto, di un progetto, di un’amicizia. E c’è un’infinita libertà nel lasciar andare le cose dove naturalmente stanno andando e disponibilità a salutare quello che la natura separerà da me. E mentre le cose vivono, crescono, non c’è astio, e neppure preferenza.
Cammino con molta più sicurezza sulla mia strada, c’è fiducia che è lì tutto quello che mi è destinato.

In viaggio

Non sognare troppo lontano, oggi c’è abbastanza bellezza nell’azzurro del cielo, il sole è steso sui campi e la primavera è appoggiata ai rami dei meli.

Non scappare con il cuore in cose già state o che non lo sono ancora. Non scrivere finali di fantasia, lascia fare alla vita. Affidati, solleva le unghie da quello che sta passando. Respira, accogli, lascia andare.

Ma l’hai vista la luce nel verde dell’erba novella?
Allora non spingere via l’amore con i pensieri: raccoglilo, stringilo nel pugno di quello che c’è. Intingilo nel bianco delle margherite.