la risposta giusta è sempre l’amore

fotografare profumi

“Padre, perdona loro, non sanno quello che fanno”.

Oggi mi sono innamorata di una debolezza. Un amico mi aveva mostrato uno spigolo, e per prima cosa mi ero irrigidita, mi ero fatta male. Poi invece ho respirato, e ho visto che avevo molto più spazio nel cuore delle mie paure: la debolezza che avevo visto ci è entrata benissimo, e dopo un po’ ero quasi commossa per il fatto di custodire un segreto così prezioso. Ho sentito un bene nuovo, proprio perché non nasceva dalle cose splendenti che conoscevo di lui, ma dall’aver accolto l’intero di una persona, senza farla a pezzi e separare.
Allora, già che c’ero, ho sistemato nello stesso spazio anche due o tre cose che non mi piacciono di me. E anche a quelle ho subito voluto benissimo. E poi anche tanti vecchi torti: li ho presi in mano, piegati e riordinati. Ho capito che erano l’unica cosa che, nel momento in cui sono accaduti, quelle persone erano in grado di fare. Ed era per la mia rigidità che continuavano a farmi male. Così invece, una volta accolti, erano completamente addolciti, disarmati.
E credo che sia il dono che dovremmo farci per la rinascita pasquale: capire che rispondere con il perdono, con la comprensione, con la compassione, fa bene a noi ed inverte la direzione del mondo.
Questa la grande lezione di Gesù, sulla croce.
Buona Pasqua.