Due lati della notte

due lati della notte

Due cose che sembrano lontane e sono invece vicine.

PRIMA – Di solito non blocco mai le persone su facebook. Ieri ne ho bloccata una. Era stata una persona vicina, poi lontana. Poi un amico. Appena ha visto una mia felicità, ha cercato di aggrapparsi con le unghie. Prima un poco, poi di più, poi con tutto il suo peso. Mi conosceva bene e sapeva dove affondare. Di solito, quando sono forte, quando ho della luce da dare, cerco di vedere il dolore che c’è dietro una persona quando si esprime con rabbia. Cerco di quietarla da dentro. Credo sempre che il cammino debba finire con il perdono, non nel dimenticatoio. Invece ieri ha messo l’unghia proprio nel mio punto più vulnerabile, ha fatto male volutamente. Ancora per un attimo ho pensato che in realtà stava lui stesso male, poi però ho capito che non era più utile per me questa lezione, e che lui aveva avuto tutte le opportunità per imparare e, se non lo aveva fatto, io non andavo a fondo con lui. L’ho bloccato. Alcune persone arrivano anche solo per mostrarci degli angoli di notte, per farci capire quando siamo pronti a rinunciarvi. Ieri lo ero. Oggi respiro meglio.

SECONDA. Comunque il giorno era diventato pesante. Il cuore costipato. Avevo bisogno di toccare fino in fondo la mia vulnerabilità e crogiolarmi nelle mie ferite. Così ho opposto muri di incomprensione con una persona in questo momento molto vicina, stimolando modi duri dall’altra parte. Ho rinsecchito le parole, accorciato il sonno dentro pensieri freddi che oggi sarebbero dovuti sfociare in una giornata di distanza. E invece mi sono svegliata e c’era il sole, il cielo azzurro che si avvicinava dietro l’alba, una nuova apertura che risaliva dal cuore. Attendevo scuse e invece le ho fatte. Ho raccontato con sincerità le debolezze in cui non sono ancora cresciuta. Dall’altra parte ancora scuse e sincerità. E attenzione per i miei punti addolorati. L’amore ha questa bellezza: se lo dai, lo ricevi. Se ti porti alla sua altezza, riempie ogni cosa. Ecco, ci sono altre persone che arrivano nella vita per farti incontrare ancora tuoi angoli di notte, ma per aiutarti ad illuminarli. E queste vanno tenute molto care.

 

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Giulia

La mia più grande fortuna è stata quella di non realizzare i sogni che avevo da bambina, in un piccolo paese del Friuli: la vita ha avuto più fantasia di me. Non avrei mai pensato di studiare letteratura, poesia, teatro a Padova, Parigi, Pavia e poi di viverle con i protagonisti. La scrittura era una passione segreta ed è diventata il mio lavoro, negli ultimi undici anni per i periodici Rizzoli. Da dieci mi occupo anche di comunicazione per il teatro. Mi si trova spesso con la valigia in mano e tappetino da yoga sotto braccio: mete preferite Sud America, Africa, Sud Est asiatico dove faccio reportage sociali. Ultimamente anche in India, dove ho trovato uno dei luoghi che chiamo casa. Case sono per me posti in cui l'anima respira: tra questi ci sono sempre le mie Dolomiti, certi colli dell'Umbria e il mio divano a Milano.

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