Pienezza

Vista su Assisi

Oggi è il primo giorno di vacanza da mesi. Per mesi, cioè, ho spinto in alto la luce che bussava alla mia vita e oggi ne vedo lo splendore. Ci sono state moltissime cose da fare e da attendere e ora posso riguardarmi indietro, rivedere come ho attraversato questa intensità.

Vedo innanzi tutto la perfezione della vita quando ha deciso di portarti da qualche parte e quanto io debba ancora migliorare l’affidamento al suo flusso. Quanto sforzo io metta ogni volta in ogni cosa, come se tutto dipendesse dalle mie forze. Ma lo sforzo è una tensione che porta in basso. Per salire bisogna lasciare i bagagli, alleggerirsi.

Allora oggi, nella nuova luce mi sento così: leggera. Grata e piena di fiducia. Ho messo un po’ più di ali, alla fine ci sono riuscita: mi sono fatta sorreggere dalle braccia di ciò che doveva essere. Ho smesso di aggrapparmi alle attese, sono stata imparziale ad ogni finale. E lì la vita ha potuto agire, portarmi ciò che doveva arrivare. E oggi sono colma di pienezza, sono felice.

 

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Giulia

La mia più grande fortuna è stata quella di non realizzare i sogni che avevo da bambina, in un piccolo paese del Friuli: la vita ha avuto più fantasia di me. Non avrei mai pensato di studiare letteratura, poesia, teatro a Padova, Parigi, Pavia e poi di viverle con i protagonisti. La scrittura era una passione segreta ed è diventata il mio lavoro, negli ultimi undici anni per i periodici Rizzoli. Da dieci mi occupo anche di comunicazione per il teatro. Mi si trova spesso con la valigia in mano e tappetino da yoga sotto braccio: mete preferite Sud America, Africa, Sud Est asiatico dove faccio reportage sociali. Ultimamente anche in India, dove ho trovato uno dei luoghi che chiamo casa. Case sono per me posti in cui l'anima respira: tra questi ci sono sempre le mie Dolomiti, certi colli dell'Umbria e il mio divano a Milano.

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