La voce del silenzio

Uno dei doni maggiori che ho portato fuori dagli anni è un’infinita capacità di silenzio. Amo stare con gli altri, osservare la vita, cantarla, scriverla, immergerci le dita, ma dentro ho anche questo grande spazio di solitudine pienissima, e richiede rispetto, attenzione. A volte mi dico che questa per me in fondo è la via più facile, che non è giusta, che devo provarne una diversa. E allora scendo dalla montagna interiore alla città, faccio le cose che si fanno, a volte sembrano vere. Osservo i riti per non stare soli. Ma dopo un po’ mi perdo, sempre; esco fuori di me, non sono io, e ritorna a galla la mia verità, ancora più forte, urla, si fa innegabile. E devo di nuovo ranicchiarmi tra me e me fino a guarire. Anche le parole, mi paiono così lucenti, così vicine alle cose quando nascono da questo silenzio, e poi diventano solo pelle, solo suono, si scollano quando le butto nella mischia, le uso per difendermi. Ecco, questo: nella città una parte di me parla per difendermi, per difendere la mia parte silenziosa, come una madre con un figlio strano. Il silenzio invece mi rende capace di accogliermi tutta: mi rende simile alla natura, forte solo di essere. Ho la voce di certi fiori di prato quando taccio. E ho così tante cose da dire, quando non le dico. In questo modo, solo in questo, mi capita di scriverle.

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Giulia

La mia più grande fortuna è stata quella di non realizzare i sogni che avevo da bambina, in un piccolo paese del Friuli: la vita ha avuto più fantasia di me. Non avrei mai pensato di studiare letteratura, poesia, teatro a Padova, Parigi, Pavia e poi di viverle con i protagonisti. La scrittura era una passione segreta ed è diventata il mio lavoro, negli ultimi undici anni per i periodici Rizzoli. Da dieci mi occupo anche di comunicazione per il teatro. Mi si trova spesso con la valigia in mano e tappetino da yoga sotto braccio: mete preferite Sud America, Africa, Sud Est asiatico dove faccio reportage sociali. Ultimamente anche in India, dove ho trovato uno dei luoghi che chiamo casa. Case sono per me posti in cui l'anima respira: tra questi ci sono sempre le mie Dolomiti, certi colli dell'Umbria e il mio divano a Milano.

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